Ian Anstruther e Darius Agwen erano i rampolli di due ricche famiglie scozzesi di Glasgow che, nel XV secolo, detenevano un potere assoluto su tutta la città. Le due famiglie appartenevano ai famosi, quanto secolari, clan degli Anstruther (originari della contea di Fife) e degli Agwen (originari del Wigtonshire) ed erano molto unite. Ian e Darius trascorsero l’infanzia tra mille agi e, durante l’adolescenza, la loro amicizia si consolidò ulteriormente. Non c’era cosa che non fosse condivisa tra i due ragazzi; l’uno era un preziosissimo punto di riferimento per l’altro… La loro vita trascorse tranquillamente finché, un giorno, decisero di partecipare a una ricca e sontuosa festa in maschera, organizzata da una loro amica comune, Sarah. Nel corso di questa festa, i due ragazzi si lasciarono trasportare dall’euforia generale, abbandonandosi ai piaceri più svariati per tutta la notte e incontrando svariati, quanto misteriosi, personaggi. Il mattino seguente, si risvegliarono in un salone della casa di Sarah, non ricordando nulla di quanto fosse accaduto la sera prima, eccetto una cosa: entrambi, nel corso della festa, si erano trattenuti a parlare con due invitati che avevano carpito la loro attenzione, coi loro modi aggraziati e il loro fascino misterioso. Ian e Darius decisero di tornare alle loro rispettive dimore, notando un insolito fastidio quando erano esposti alla luce del sole. Nessuno di loro diede peso alla cosa, convinti che fosse dovuto agli eccessi ai quali si erano abbandonati la sera precedente. Qualcosa in loro, però, stava cambiando, mentre qualcos’altro era già, inesorabilmente, cambiato. Tornati a casa, si resero conto che la stanchezza era misteriosamente svanita, così come anche il bisogno di nutrirsi era diverso: entrambi sembravano volere qualcosa che andasse ben oltre il consueto cibo al quale erano abituati. Il senso di percezione del mondo che li circondava cambiò radicalmente: i cinque sensi di entrambi si acuirono incredibilmente e, soprattutto, in loro si fece strada, con una crescente prepotenza, il bisogno di nutrirsi di un unico e solo elemento: il sangue.
Ian e Darius si incontrarono per condividere quanto gli stava accadendo e per cercare di darvi una spiegazione. I loro sguardi terrorizzati si incrociarono per cadere, poi, sui rispettivi colli: dei piccoli fori attirarono la loro attenzione e, allora, un terribile, quanto angosciante dubbio, divenne realtà… Erano diventati vampiri: tutte quelle storie, quei racconti appartenenti al mondo di queste leggendarie creature che avevano, più volte, ascoltato e alle quali non avevano dato molto peso, si erano rivelate vere e fondate. Una serie di domande iniziò a perseguitarli: come e quando era potuto accadere una cosa simile? Perché era accaduta proprio a loro? Chi era stato a “trasformarli” e perché lo aveva fatto? Inoltre, perché non avevano nessun ricordo di quanto gli era capitato?
I giorni successivi furono difficili per entrambi… La sete di sangue li seguiva ovunque e, per ovviare a questa loro nuova “necessità”, si nutrirono, almeno all’inizio, solo di sangue animale. La luce del sole, stranamente, non li riduceva in polvere, così come avevano sentito raccontare da qualcuno, anche se non potevano restarvi esposti per molto tempo, in quanto, l’astro diurno poteva danneggiare la loro pelle. Ian e Darius furono costretti, poco alla volta, ad allontanarsi dalla loro vita quotidiana, per evitare ogni tipo di contatto con altri esseri umani che, ormai, erano diventati solo dei corpi che allettavano il loro istinto di vampiri.
Dopo qualche mese dall’avvenuta vampirizzazione, i ragazzi si allontanarono dalle loro abitazioni con il pretesto di voler fare un viaggio per approfondire i loro studi. Vivere a Glasgow era diventato, per entrambi, impossibile. Durante un loro viaggio a Londra, accadde l’episodio che avrebbe minato per sempre la loro amicizia. Durante un incontro galante, con alcune ragazze che avevano conosciuto durante il viaggio alla volta della capitale inglese, Ian si lasciò andare completamente al suo istinto di vampiro e morse la sventurata ragazza, uccidendola; Darius, dopo aver sorpreso Ian che si era avventato sul corpo della donna, tentò di farlo tornare in sé ma fu tutto inutile. L’aver assaporato del sangue umano cambiò totalmente l’indole di Ian: da allora, smise di cibarsi di sangue animale per saziarsi solamente di sangue di povere vittime umane che, con estrema abilità, circuiva per ucciderle senza pietà. Darius, resosi conto che, ormai, Ian era irrecuperabile, lo affrontò e, dopo un violento litigio, i due capirono che la loro amicizia si era conclusa nel peggiore dei modi. Ian e Darius presero strade diverse e diametralmente opposte: il primo intraprese la strada della perdizione più cupa, dando libero sfogo a tutte le sue pulsioni e macchiandosi di crimini orrendi; il secondo, invece, intraprese la strada della moderazione, cercando di evitare di nutrirsi di sangue umano e accontentandosi, per quanto gli fosse possibile, del sangue animale. Anche Darius, però, nel corso della sua lunga esistenza, non riuscì ad evitare di cedere ai suoi istinti di vampiro e il richiamo del sangue umano era troppo forte per resistergli; pur non compiendo stragi come Ian, tuttavia, anche Darius uccise degli esseri umani anche se in circostanze estreme.
Dopo molto tempo, entrambi ritornarono nei loro rispettivi castelli a Glasgow, assumendone il pieno potere e accogliendo nei loro clan altri membri.
Ian e Darius, nel corso dei secoli, incontrarono tante persone, ognuna con una storia alle spalle: molte furono uccise da Ian, molte furono aiutate e salvate da Darius. In molte occasioni, infatti, Ian e Darius si scontrarono cercando di far prevalere le proprie ragioni l’uno sull’altro. L’unico risultato che ottennero fu quello di aumentare l’astio e l’odio che provavano reciprocamente.
Tra i membri del clan di Ian, anch’essi vampiri, spiccano Adrianne Dewar e Audrey Carlisle, due donne fredde e determinate, Claudius Williams, Cullen Saint Clair e Bastian Blake, tre uomini che Ian ha addestrato per essere dei suoi validi e preziosi aiutanti. Tutti i membri del clan di Ian sono forti e caratterizzati da un elevato senso di predominio sugli altri, dalla pratica continua della violenza e dei soprusi. Il motto del suo clan è “Periissem Ni Periissem (I would have perished had I not Persisted)”.
Tra i membri che Darius ha accolto nel suo clan, anch’essi vampiri, spiccano Daphne Spencer, Marion Du Coudray, due donne che sono importanti punti di riferimento per l’uomo, Darren O’ Malley, Kaleb O’ Donnell e Basil MacFadyen che Darius ha salvato da diverse situazioni drammatiche che li avevano colpiti. Tutti i membri del clan di Darius sono motivati da uno spiccato senso della moderazione e della giustizia. Il motto del suo clan è “Consilio not impetu (By wisdom, not by force)”.
Pur essendo dei vampiri con alle spalle una lunga storia, sia i membri del clan Anstruther che quelli del clan Agwen, tentano di avere, tra mille difficoltà, vista la loro natura, una vita “normale” frequentando anche gli essere umani…
Il tempo non ha mitigato la tensione tra Ian e Darius, anzi, l’ha esasperata… Ancora oggi, i due clan si scontrano, senza alcuna possibilità di mediazione…
La lotta tra gli Anstruther e gli Agwen è ancora in atto…